Esperimento Autrice Indie · Giorno 2
LIBERATE IL KRAKEN.
Oggi ho scoperto il batching dei contenuti, mi sono ricordata che esistono le videocamere, ho programmato abbastanza post da sembrare una persona adulta e funzionante e ho accettato che, a quanto pare, per fare tutto questo servono parecchie braccia in più.
Allora, oggi, miei cari Ribelli…
Posso chiamarvi Ribelli?
Ribelli è come chiamo chi ascolta Imperfect Rebel e, a quanto pare, ho deciso che ormai devo dare un nome a tutti.
Ditemelo nei commenti oppure via email, perché a giudicare dalla mia casella di posta voi ADORATE scrivermi.
E io adoro davvero leggerle.
Quindi… Ribelli?
Sì? No?
Faremo insieme questa ricerca di altissimo valore scientifico.
Comunque. Oggi ho passato praticamente tutta la giornata a scrivere recensioni e preparare post.
Ho pubblicato tutto?
NOOOOO.
Oggi sono stata furba.
Ho programmato tutto.
Questo significa che nei prossimi giorni mi vedrete finalmente sospettosamente attiva sui social mentre, nella realtà, potrei tranquillamente essere in pigiama da qualche parte a leggere un libro.
E credo di aver scoperto una cosa importante.
L’unico modo in cui sopravviverò ai social è preparare questi benedetti contenuti tutti insieme.
L’unico modo in cui riuscirò a stare sui social senza mandare a quel paese la cosa più importante, cioè scrivere, e avere ancora tempo per leggere, recensire, registrare il podcast e ogni tanto comportarmi come un essere umano, è dedicare un giorno alla settimana a preparare tutto in blocco.
Un giorno.
Scrivo i post.
Preparo le grafiche.
Programmo tutto.
Poi per il resto della settimana posso semplicemente accendere la videocamera ogni volta che succede qualcosa di stupido, interessante o moderatamente catastrofico e parlarne.
Semplice.
Geniale.
Rivoluzionario.
L’ho fatto oggi?
MACCHÉ.
Perché?
Perché me ne sono completamente dimenticata.
Solo adesso, quando la giornata è praticamente finita, mi sono ricordata:
Posso letteralmente accendere la videocamera e parlare.
Questo è contenuto.
Posso far vedere quello che sto facendo.
Questo è contenuto.
Posso lamentarmi di Canva.
CONTENUTO.
Posso mostrarvi le 47 schede che in questo momento stanno assassinando il mio computer.
CONTENUTO.
Non deve essere tutto perfettino, no?
Anzi, considerando che si chiama Imperfect Rebel, forse lucidare tutto fino alla morte significa proprio non aver capito un cazzo del concetto.
Quindi da domani provo una cosa.
Apro la videocamera.
Parlo.
Pubblico.
E soprattutto NON passo quarantacinque minuti a chiedermi se la luce mi valorizza abbastanza per comunicare al mondo le mie profondissime opinioni sui metadata dei libri.
Lo faccio e lo butto nel mondo.
Ho anche ordinato le copie cartacee del mio libro, così finalmente posso fare video TENENDO DAVVERO IL LIBRO IN MANO.
YAY!!!
Sto reagendo come se avessi scoperto personalmente la ruota e il fuoco nello stesso cazzo di pomeriggio.
Riuscirò mai a trasformarmi in una di quelle donne che accendono la videocamera con nonchalance e parlano a internet senza analizzare ogni singolo movimento per mezz’ora?
Vedremo.
Sei Lupe Farkas. Sei l’Imperfect Rebel. I tuoi contenuti non devono essere perfetti. Falli e buttali nel mondo.
Quindi sì.
Liberate il Kraken.
I numeri scientificissimi di oggi
Perché se continuo a chiamarlo esperimento, a quanto pare devo portare delle prove prima che l’oceano presenti una denuncia.
Il Kraken
Quella sono io. A quanto pare essere autrice, recensora, host di un podcast, editor del sito, creatrice di contenuti e chiacchierona professionista richiede circa otto braccia, quindi direi che dal punto di vista medico è tutto perfettamente plausibile.
Quindi…
Produttiva?
Sì.
Normale?
Assolutamente no.
Ah, e nel caso ve lo steste chiedendo, ieri sera ho cucinato di nuovo.
Noodles asiatici con verdure, salsa di soia e pollo.
E no, Koji di Ramen, Existential Crises non era lì accanto a me con il cronometro, quindi mi sono completamente dimenticata che i noodles dovevano cuocere per 85 secondi.
Erano stracotti.
Il sapore? Buono.
L’aspetto?
Beh.
L’aspetto…
Non dobbiamo per forza parlare di tutto.
Ci sono cose che devono restare tra una donna, la sua cucina e Dio.
Per quanto riguarda i numeri veri dell’esperimento, oggi non è cambiato moltissimo.
A parte il fatto che, apparentemente, Pinterest mi ha perdonata, perché le visualizzazioni hanno ricominciato a salire.
Sono salite anche le visite al sito.
Vendite del libro?
Le vendite del libro rimangono drammaticamente impegnate a non fare assolutamente un cazzo.
Quindi, se state leggendo e pensate: “Forse dovrei leggere il libro di Lupe…”
SÌ.
Ottimo istinto.
Seguitelo.
Il libro costa poco.
E se avete Kindle Unlimited, tecnicamente avete già pagato per averlo, quindi andate a leggere questo benedetto libro perché mi farebbe molto piacere che qualcuno si accorgesse che l’ho scritto.
Grazie per la collaborazione con questa sofisticatissima strategia editoriale.
Caotica. Fuori di testa. Non perfettina. Completamente imperfetta.
Grazie, Ribelli, per continuare a leggere mentre cerco di capire che cazzo sto facendo.
Seguitemi ovunque perché ormai siamo bro, no?
E prima di sparire andate a vedere le ultime recensioni, perché oggi ne ho scritte abbastanza da meritare una qualche forma di indennità professionale letteraria.
Fate i bravi. O almeno provateci.
Prendetevi la vibe che vi serve oggi.