La parte che mi riguarda
CARI GENITORI, NONNI E TUTTI VOI ADULTI CHE PENSATE DI SAPERNE SEMPRE PIÙ DEGLI ALTRI…
DOBBIAMO PARLARE.
Una recensione indipendente, ironica e senza spoiler di un romanzo che mi ha fatto desiderare una riunione di famiglia. Possibilmente con una lavagna.
La parte che mi riguarda di Lena Verrow
4,5 STELLE
CARI GENITORI, NONNI E TUTTI VOI ADULTI CHE PENSATE DI SAPERNE SEMPRE PIÙ DEGLI ALTRI…
DOBBIAMO PARLARE.
Santo cielo, gente!
Ho finito The Part About Me di Lena Verrow e ho una domanda piuttosto seria.
Perché certe persone sono convinte che il modo migliore per proteggere qualcuno che amano sia prendere assolutamente ogni decisione al posto suo?
E poi, quando tutto va clamorosamente a rotoli, si sorprendono pure se quella persona non si dimostra particolarmente riconoscente.
MA PER L’AMOR DEL CIELO!
Ho passato buona parte di questo libro con la voglia di infilare una mano tra le pagine, radunare certi personaggi intorno a un tavolo, distribuire quaderni e pretendere che ognuno desse delle spiegazioni.
Possibilmente senza interrompersi a vicenda.
Anche se, conoscendo questi soggetti, probabilmente qualcuno avrebbe deciso che non ero emotivamente pronta ad ascoltare la verità nemmeno io.
Ma insomma!
Una delle cose che ho apprezzato di più di questo libro è quanto siano meravigliosamente imperfetti i personaggi.
Non sono comodamente divisi tra buoni e cattivi. Sono esseri umani. Amano, mentono, commettono errori, si convincono di fare la cosa giusta e, ogni tanto, si comportano in modi che mi fanno seriamente dubitare che il buon senso non sia partito per una vacanza a tempo indeterminato.
E la cosa più frustrante?
Riuscivo a capirli.
Anche quando avrei voluto prenderli a scrolloni.
Soprattutto quando avrei voluto prenderli a scrolloni.
Lena ha un modo bellissimo di mostrare quanto possano diventare complicati i rapporti familiari quando amore, paura, senso di colpa e controllo si ritrovano a condividere la stessa stanza. Credetemi, quei quattro sarebbero dei coinquilini TERRIBILI.
C’è qualcosa di particolarmente difficile da accettare nell’idea che una persona possa amarti sinceramente e, allo stesso tempo, prendere decisioni che ti feriscono profondamente.
Che qualcuno possa avere le migliori intenzioni e sbagliare in maniera clamorosa, e che capire perché una persona si sia comportata in un certo modo non significhi automaticamente doverla perdonare.
Questo l’ho apprezzato moltissimo.
Ho amato anche il fatto che la storia non abbia bisogno di scene enormemente drammatiche per arrivare al punto. A volte sono le conversazioni più semplici ad avere il peso emotivo maggiore, e Lena lo sa benissimo.
Ci sono stati momenti in cui un semplice scambio di battute tra i personaggi mi ha fatto interrompere la lettura per riflettere, e altri in cui avrei voluto urlare:
DITE LA VERITÀ E BASTA!
Sul serio, l’onestà è diventata una specie in via d’estinzione?
Dobbiamo avviare un programma di salvaguardia?
Ora, devo ammettere che a tratti il ritmo ha messo alla prova la mia pazienza.
Ci sono parecchi dettagli da seguire e, in certi momenti, avrei voluto afferrare la storia per le spalle e dirle di DARSI UNA MOSSA, PER FAVORE!
Aspettare pazientemente mentre qualcuno mi spiega delle pratiche burocratiche non è esattamente il mio habitat naturale.
Ma capisco anche perché l’autrice abbia scelto questo approccio. È una storia in cui la verità viene scoperta un pezzo alla volta, in cui conta capire ciò che le persone hanno realmente fatto, invece di accettare semplicemente quello che sostengono di aver voluto fare. E tutto questo richiede pazienza, che, come abbiamo già stabilito, possiedo in quantità piuttosto limitate.
Ciò che mi è rimasto più impresso, però, è stata l’onestà emotiva della storia.
Ho apprezzato il fatto che i personaggi non venissero magicamente perdonati solo perché finalmente avevano chiesto scusa. E che i rapporti non diventassero improvvisamente perfetti solo perché qualcuno aveva ammesso di aver commesso un errore.
La vita raramente funziona così…
A volte ami una persona e sei ancora arrabbiata con lei.
A volte ti manca qualcuno di cui non ti fidi più.
A volte, la cosa più importante che puoi fare è decidere quali sono i tuoi limiti e pretendere che gli altri li rispettino. E a volte, la conquista più grande è semplicemente poter prendere le proprie decisioni.
L’ho trovato sorprendentemente commovente.
Quando sono arrivata alla fine, mi sono resa conto di quanto fossi ormai coinvolta nelle vite complicate di questi personaggi, e ho apprezzato soprattutto il fatto che Lena si sia fidata della forza emotiva della sua storia, senza cercare di costruire a tutti i costi un finale spettacolare.
QUATTRO STELLE E MEZZO.
Per i personaggi meravigliosamente imperfetti, le domande difficili, l’onestà emotiva e una storia che mi ha ricordato quanto possa diventare complicato l’amore quando le persone confondono il proteggere qualcuno con il controllarlo.
Se amate i romanzi contemporanei incentrati sui personaggi, i rapporti familiari complicati e le storie che vi fanno chiedere cosa avreste fatto voi al posto degli altri, questo libro merita assolutamente di essere letto.
Preparatevi, però, perché potreste ritrovarvi con una voglia irrefrenabile di convocare una riunione di famiglia, possibilmente con una lavagna. E Lena, ho un’ultima domanda.
Ma una pallina antistress in omaggio con il libro non la potevi mettere?
Perché a me sarebbe servita!
Recensione indipendente e senza spoiler. Tutte le opinioni espresse sono esclusivamente mie.
La parte che mi riguarda: scheda di lettura
Quattro cose che mi sono rimaste dentro
Personaggi imperfetti
Persone credibili, contraddittorie e capaci di prendere decisioni che fanno venire voglia di convocare una riunione.
Famiglia e fiducia
Una riflessione su quanto amore, paura, senso di colpa e bisogno di controllo possano intrecciarsi.
Onestà emotiva
Il perdono è una scelta personale e le relazioni non diventano improvvisamente perfette.
Una storia che fa pensare
Le conversazioni semplici e i piccoli gesti hanno un peso emotivo sorprendente.
A chi consiglio La parte che mi riguarda?
Per chi ama le storie di famiglia complicate
Se amate i romanzi contemporanei incentrati sui personaggi, i segreti familiari, i dilemmi morali e le storie che vi portano a chiedervi cosa avreste fatto al posto degli altri, questo romanzo potrebbe conquistarvi. Richiede un po’ di pazienza con il ritmo volutamente riflessivo. Una pallina antistress potrebbe essere utile.
Lena Verrow e il suo romanzo
Conosciamo Lena Verrow
Lena Verrow è l’autrice di The Part About Me, pubblicato in italiano con il titolo La parte che mi riguarda.
In questo romanzo affronta temi come l’identità personale, i legami familiari, la fiducia, i segreti e le conseguenze delle decisioni prese per proteggere qualcuno.
In fondo alla recensione trovate il suo profilo Instagram e la pagina Amazon dedicata ai suoi libri.
Il giudizio di Lupe
★★★★½ | Quattro stelle e mezzo
Ho apprezzato i personaggi imperfetti, l’onestà emotiva e il modo in cui Lena invita il lettore a riflettere sulle conseguenze delle scelte familiari.
Il ritmo richiede talvolta pazienza, ma la complessità delle relazioni e la delicatezza del finale rendono la lettura coinvolgente e stimolante.
Quando la protezione diventa controllo?
Vi è mai capitato di leggere un romanzo e capire perfettamente le ragioni di un personaggio, pur avendo una voglia irresistibile di prenderlo a scrolloni? Raccontatemelo nei commenti. E se avete letto La parte che mi riguarda, sono curiosa di conoscere la vostra opinione. Naturalmente senza spoiler!
Sei un autore o un’autrice indipendente?
Sono Lupe Farkas, autrice e recensora indipendente. Scrivo recensioni personali e sincere, raccontando le emozioni, le riflessioni e le occasionali crisi di pazienza che un libro riesce a provocarmi.
Le mie recensioni sono gratuite e indipendenti. Non accetto compensi in cambio di valutazioni positive e preferisco raccontare ciò che ho provato leggendo, invece di riscrivere la trama.